Studenti nel mondo: Jacopo Vannini

Mi chiamo Jacopo Vannini. Classe '81 Attualmente lavoro nel mondo del cinema come Boom operator, Foley e Sound Engineer. Nel mondo della musica lavoro come musicista e produttore. Tutti questi mestieri ruotano attorno a tre parole per me importanti che mi hanno dato la possibilità di esprimermi: Musica, Suono & Pro Tools.

Lavoro presso molte citta' per produzioni musicali e cinematografiche facendo base a Berlino. Mi sono fatto investire da una citta' in fermento, giovane e povera. Una citta' dove il confronto e' pane quotidiano e dove in qualsiasi settore c'e' un surplus di persone, di cui molte sono piu' brave e preparate di te su tanti fronti. Una citta' a cui devo tanto: mi ha svegliato, dandomi l'occasione di imparare e dare il meglio di me stesso.

Ho iniziato per gioco, per passione. Dopo gli studi di musica classica presso il conservatorio, sicuramente le persone che hanno giocato un ruolo fondamentale nel mio percorso professionale sono stati Samuele Dessì (musicista e produttore) e Fausto Demetrio (uno dei piu' importanti Pro Tools Expert del mondo) .

Una delle mie carte vincenti e' stato l'uso "musicale" e non prettamente e solo "tecnico" di Pro Tools. Ho cercato sempre di trovare il giusto compromesso tra qualità, tecnica e emozione ritrovandomi al 100% una macchina potente proiettata sempre verso il futuro. Uno strumento creativo,professionale ed essenziale per il mio lavoro giornaliero. Ho frequentato "Percorsi Audio" che mi ha aperto e fatto scoprire un mondo, trasmettendomi la passione, la qualità e la determinazione che cercavo: attualmente sono Certificato Pro Tools 201. Presa coscienza di quello che ero e che potevo fare ho preso il volo come tanti altri ragazzi scappati dall'Italia in cerca di fortuna migliore.

A tre anni dal mio trasloco ho migliorato l'inglese, imparato una base di tedesco e lavorato per varie emittenti televisive come ad esempio Zdf o Ndr (i nostri corrispondenti Rai 1 o Canale 5). Ho partecipato a numerosi festival cinematografici in tutto il mondo (Messico, Colombia, Spagna, Francia, Germania, Irlanda, New York e tra gli ultimi festival cito quello di Cannes e la Berlinale).

Come sound designer una delle mie piu' grandi e interessanti esperienze cinematografiche e' stata con il film "The owner". Il film ha vinto il guinnes dei primati (25 registi da tutto il mondo e il film é stato girato in 5 continenti.) e vinto numerosi premi cinematografici. Il mio compito era quello di creare atmosfere sonore, sottolineare alcuni dettagli video con rumori e suoni richiesti dal regista. La rendicontazione del lavoro e' stata fatta online, tramite Skype.

Ho scoperto che l'occhio vince l'orecchio e che se il suono e' convincente (e in sync) il risultato può davvero stupire. Creavo dei layer: degli strati che "siliconano" il film rendendolo piu' attraente e reale. Coinvolgente.

In questo caso Pro Tools, la mia musicalità e i corsi fatti ad acquapendente hanno fatto si che il mio materiale fosse ottimo e spesso anche con tempistiche che pochi si aspettavano. E' buffo parlare di musicalità riguardo suoni o rumori. Ma e' cosi. Sono fortemente convinto che devi avere gusto nel scegliere, trovare e mettere il suono che deve sostenere una immagine. Ci vogliono le tempistiche giuste e sopratutto lo si deve sentire senza che questo disturbi, o sia "ingombrante".

Possiedo un piccolo studio. Poca roba ma molto buona. Durante il sound design tra i microfoni che uso di piu' sicuramente cito la coppia dei Neumann 184 e Akg 414. Adoro i pre-amplificatori colorati. Uso pre-amplificatori Api 512C, Shadow Hills Mono gama e Neve 1073 LB. Come convertitori uso Apogee e RME. Dipende da cosa devo fare gioco tanto con il Fatso Jr. (compressore della Empirical Labs). Uso molti oggetti e materiali per creare i miei suoni. Spesso, grazie a Pro Tools deterioro così' tanto il suono da renderlo irriconoscibile e unico per le produzioni. Se so cosa devo ottenere sono veloce.  Di base cerco sempre di ottenere una sonorità unica, senza usare campioni già esistenti creati da altri (e con questo non sto dicendo che sono fatti male, anzi…)

Quando lavoro come foley (rumorista) utilizzo delle vere e proprie pedane con varie tipologie di materiali. Uso sacchi e scatole con oggetti di ogni tipo e con suoni che so posso essere particolari. Legna, ferro, molle, pietre, scarpe, cinture, borse in pelle, forchette, bottiglie e mestoli!  Sono alla continua ricerca di materiali, oggetti che testo in studio e conservo nel momento in cui sento un certo "feeling sonoro". Ultimamente mi sto dedicando alla registrazione e catalogazione di macchinari da lavoro.  Adoro i suoni liquidi e profondi. Ultimamente mi sono appassionato di microfoni idrofoni (in pratica registro con il microfono dentro l'acqua). Spero il prossimo anno di avere un pò di richiesta per armi da fuoco.

Come Boom Operator devo ammettere ho iniziato senza grandi esperienze. Ha giocato tanto il fatto che ero sicuro durante i cablaggi ed essendo fonico conoscevo le capacita' e le necessita' per avere un buon segnale da parte dei microfoni durante e prese. Il mio primo film tedesco e' stato molto difficile: 40 giorni a Berlino. La produzione era grossa e la mia prima difficoltà era il tedesco. Capire durante il discorso quando e dove spostare il microfono durante la scena. Il giorno lavoravo e la notte studiavo il copione, traducendomi i discorsi e cercando di capirli il piu' possibile. Ho imparato molte tecniche: prima fra tutte come tenere l'asta (non e' un gioco…. anche se le aste sono leggerissime appena si aggiunge il microfono e il radiomicrofono si parla di "peso" , sopratutto quando la scena richiede un' asta lunga 4 o 5 metri con la quale devi restare fermo qualche minuto). Ho imparato quali aste scegliere e quali microfoni in base all'esigenza, ho imparato a microfonare gli attori, oggetti e macchine. Durante il film ci sono state molte scene con doppio boom operator. Roba da ninja. Molto stancante, sopratutto scoprendo che la scuola tedesca naturalmente (non vi erano dubbi) e' tra le piu' precise riguardo i Boom Operator e per me essendo fra le prime esperienze non e' stato facile doppiamente. Tra i miei "mentori" non posso che ringraziare Manuel Neie, uno dei piu' importanti Boom Operator di Berlino.

Gli strumenti del giorno sono sicuramente:
- Microfoni Sennheiser mhk50, Shoeps cmit e a volte Neumann km181
- Registratori Fostex FR2 , Fostex Pd 204 e ultimamente vedo sempre piu' spesso il Fusion della Zaxcom (un registratore davvero pazzesco)
- Come mixer si usiamo spesso i Sonosax (la serie sx) e Sound Devices.
- Le aste con il tempo impari e trovi quelle piu' silenziose,leggere,pratiche…e care. 
Io ho iniziato umilmente con una pesantissima Rode. Ora invece in produzione uso sempre piu' spesso una K&M. Il top che abbia mai provato sono le Van Den Berg, ma costano davvero tanto e non e' facile trovarle in giro.
- Gli antivento sono sempre della Rycote. Ne usiamo davvero tantissimi modelli in base alla produzione e al luogo dove giriamo

Come musicista suono Synth, Bass pedal, Theremin e noise Berlinesi in due band:
- Dorian Gray, band che tra i numerosi premi e festival partecipati,ha ricevuto il premio alla carriera al MEI 2009
- GolemInLove progetto in inglese che vedrà luce il prossimo anno e che ha già partecipato, firmando con i loro 2 singoli, i titoli di coda di due produzioni cinematografiche (di cui un film in cinese mandarino!!)

Come produttore attualmente sto lavorando al primo album dell'artista canadese "Miss Natasha Enquist" e del duo italo-australiano "Edwina & Deko". Voglio addentrarmi un'attimo in questi due progetti che reputo molto interessanti. Nel primo il mio lavoro e' stato quello di mischiare il lavoro da "Sound Designer" con quello di fonico e produttore, perche' l'artista e' una fisarmonicista e mi ha chiesto di "cucirgli" un sound elettronico usando la sua fisarmonica. Abbiamo passato un mese in studio per la ricerca sonora, utilizzando molti Plug-in e pedalini vari di chitarra arrivando ad una tavolozza sonora davvero incredibile. Il disco uscirà ad aprile 2015, tramite i due singoli l'artista e' già stata invitata a presentarli in anteprima come Main Artist alla giornata finale del Burlesque Festival di Berlino la settimana scorsa e il disco non e' ancora uscito. Confido in grandi novità. 

Edwina & Deko sono un duo folk italo-australiano. Sto avendo l'occasione di produrre il loro album in acustico, un lavoro opposto a quello di Miss Natasha. Un disco piu' "fotografico" che "sintetico". Un lavoro di scelte dei microfoni, preamplificatori e chitarre. Molto divertente e appagante, sopratutto perche' respira al 100% il sound di Berlino.

Ai giovani di oggi il mio unico consiglio e' quello di formarsi in scuole realmente specializzate, di non perdere tempo, studiare l'inglese e fuggire altrove.

All'estero ho avuto modo di fare, di mettermi in gioco, di imparare e non perdermi d'animo.

auf wiedersehen

Jacopo Vannini

 

 

www.kolloagency.com

http://jacopovannini.blogspot.com

 

p.s per le solite domande.

No, non sono ricco.
Si, sono felice perche' faccio quello che mi piace e voglio fare.
No, a Berlino non si parla inglese, si parla tedesco.
Si, mi manca l'Italia quella bella, non quella dei politici, non quella delle manfrine, mafia e corruzioni che ci ha portato a scappare: mi mancano parenti, amici, cibo e sole. 
No, non si trova lavoro facilmente in Germania, ma c'e' ancora qualcosa (se sai la lingua).

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